venerdì 31 luglio 2015

ACRI PORTA DELLA SILA


TAVOLO DI LAVORO IN COMUNE

Si è tenuto ieri presso la sede comunale l’incontro promosso dalla nostra Amministrazione con il Prof. Vanzetti, titolare dell’insegnamento di Preistoria e Protostoria Europea dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Prof. Taliano Grasso, titolare dell’insegnamento di Topografia Antica con l’allievo e dottorandoDamiano Pisarra dell’UNICAL, il Presidente della Fondazione Padula,Prof. Cristofaro ed i rappresentanti dell’Associazione ACRA e dell’Associazione Pandosia.
Il vicesindaco Dott. Ferraro, neo Assessore alla Cultura, ha dato il benvenuto a tutti i presenti, che negli ultimi mesi hanno lavorato di concerto con l’assessorato alla definizione di un nuovo progetto di ricognizioni e di scavi e alla realizzazione di un museo archeologico nella nostra città.
L’assessore ha ricordato che il tema della storia e dell’archeologia  del nostro territorio sta molto a cuore alla nostra Amministrazione che per la prima volta ha creato un apposito capitolo in bilancio dedicato all’archeologia. Dopo un lungo periodo di insensibilità manifestato dalle passate amministrazioni, oggi si riscontra nuovo interesse e nuova passione nei confronti della storia “acritana” e delle radici della nostra terra, grazie soprattutto all’operato dell’ex assessore Prof.ssa Capalbo.
Il prof. Taliano Grasso ha offerto la massima disponibilità sua e del laboratorio di Topografia Antica e Antichità Calabresi.
Il prof. Vanzetti, il primo ricercatore che ha portato a termine degli scavi archeologici ad Acri, su Colle Dogna, dopo aver assicurato che presto saranno pubblicate le conclusioni di quelle campagne di scavi, ha definito propizia la collaborazione con l’UNICAL, con la quale ritiene di poter lavorare in perfetta sintonia in una nuova programmazione.
I docenti hanno già sottoposto la bozza di convenzione al funzionario di zona della Sovrintendenza Dott.ssa Bonofiglio, che non è potuta intervenire all’incontro, ma che si è detta assolutamente favorevole alla prospettiva che si giunga ad una convenzione fra le due Università, la Sovrintendenza e l’Amministrazione Comunale di Acri.
Si tratta adesso solo di avviare le procedure autorizzative da parte della Sovrintendenza per la sede espositiva locale e il trasferimento dei reperti presenti nel Museo di Sibari e in altri musei, e di definire il progetto di ricognizione e scavi. Entrambi i progetti dovrebbero entrare nella fase operativa già nel prossimo autunno.
Il presidente della Fondazione Padula, Prof. Cristofaro, che nel 2002 ha finanziato una delle campagne di ricognizione, si è detto felice della ripresa delle ricerche sulle nostre origini, sull’arkè che ci radica sul nostro territorio. E si è detto, fra l’altro, soddisfatto ed ha ringraziato l’assessore per il lavoro di coinvolgimento e di allargamento degli interessi ad una pluralità di soggetti che con il loro contributo possono sicuramente conseguire risultati straordinari.
Il presidente dell’ACRA, Avv. Cofone, ha ricordato il grande contributo, riconosciuto da tutti i presenti, dato alle campagne di scavi e di studio del prof. Vanzetti.
Il presidente di Pandosia, Prof. Vaccaro, che con la sua associazione ha determinato una nuova ventata di interesse per la protostoria e la storia del nostro territorio, si è detto disponibile, con grande umiltà ma anche con grande energia, ad accettare un ruolo attivo nel progetto che gli Enti vorranno elaborare.

Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale.

sabato 25 luglio 2015

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO


RICHIESTA DI UN INCONTRO URGENTE CON IL COMMISSARIO STRAORDINARIO ING. SCURA E CON IL COMMISSARIO ASP COSENZA DOTT. FILIPPELLI DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

Giovedì 23 luglio la nostra Amministrazione ha chiesto un incontro urgente al Commissario Straordinario per il piano di rientro sanitario, Ing. Massimo Scura, per sottoporre alla sua attenzione e discutere la nostra bozza di un piano di riorganizzazione dell’Ospedale di Acri.
Lo stesso Commissario nei precedenti incontri, aveva offerto la propria disponibilità a procedere ad un potenziamento della nostra struttura ospedaliera, riconoscendo le peculiarità del nostro territorio prevalentemente montano e con infrastrutture di comunicazione molto disagiate che condannano la nostra comunità ad una forma di isolamento che rende difficili se non impossibili alcuni interventi sanitari.
Nella bozza si auspica di poter risalire a ritroso le tappe che hanno portato al depotenziamento ingiustificato e mortificante del nostro Ospedale negli ultimi anni, recuperando i reparti perduti e quelli ridimenzionati,  per ridare ad esso la sufficiente autonomia che permetta di assicurare ai cittadini di Acri e dei Comuni viciniori, la tranquillità e la tutela dei diritti costituzionali ad essi riconosciuti, con una tipologia di ospedale autonomo che consenta l’osservanza dei LEA, la tempistica dell’emergenza, la fruizione di servizi efficienti ed efficaci, pur mantenendo il principio di economicità.
Nella stessa giornata, la nostra Amministrazione, ha chiesto un incontro urgente al Commissario provinciale dell’Asp Cosenza Gianfranco Filippelli, che, secondo notizie trapelate, avrebbe assunto decisioni e deliberato atti ulteriormente demolitivi per l’Ospedale di Acri e per il Poliambulatorio
Anche al Commissario provinciale porteremo una richiesta di revisione dei suoi atti aziendali alla luce delle esigenze del nostro comprensorio.
Confidiamo in una sollecita risposta di entrambi i Commissari, perché qualora si proseguisse nell’attuale atteggiamento dilatorio, ci vedremo costretti a tutelare le ragioni dell’intera popolazione acrese e dei Comuni limitrofi anche con azioni eclatanti, più volte sollecitate anche dai comitati spontanei sorti a tutela del diritto alla salute dei cittadini acresi.
L'Amministrazione Comunale di Acri.





venerdì 24 luglio 2015

ANCHE ACRI CENTRO DICE... ADDIO AL CASSONETTO.


PUBBLICATA LA SECONDA ORDINANZA IN MATERIA DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI.


Il 17 luglio il sindaco ha firmato l’ordinanza n° 18 che ha per oggetto le disposizioni in materia di raccolta differenziata per i cittadini residenti nelle vie elencate nell’allegato 2.
Si tratta di gran parte dei quartieri del centro urbano. Restano da completare la zona Ospedale e il centro storico.
In sei mesi sono stati consegnati 3.700 Kit per la raccolta differenziata alle utenze domestiche e circa 250 alle utenze commerciali. Sono stati ritirati 134 cassonetti stradali, ne restano  68, per il definitivo “Addio al cassonetto
Secondo il report di maggio le contrade di S. Giacomo hanno superato il 70% di raccolta differenziata, percentuale che i Comuni più virtuosi hanno raggiunto dopo anni di sperimentazione, ed in quelle contrade il “porta a porta” trova sempre più un alto gradimento da parte della popolazione.
Ricordiamo ai nostri concittadini che molti Comuni della Provincia di Cosenza sono ripiombati nell’emergenza, e tale rischio incombe anche sulla nostra città. Infatti la Regione, per quanto riguarda lo smaltimento dell’indifferenziato, ha assegnato al nostro Comune la discarica di Celico, ove un comitato cittadino continua a protestare chiedendone la chiusura. Per quanto riguarda l’umido, la destinazione è la discarica Bucita di Rossano, vicina alla saturazione e presso la quale vi sono lunghe colonne di automezzi in attesa di sversamento.
Resta indispensabile pertanto attenersi strettamente alle disposizioni delle ordinanze,  non solo per continuare ad avere una città pulita e decorosa, ma per scongiurare pericoli emergenziali, di fronte ai quali la Regione non sembra per il momento averne preso consapevolezza né sembra che si stia lavorando alla preparazione di un piano strategico che definitivamente liberi la Calabria dalla morsa dei rifiuti.
Confidiamo nel senso civico, nella responsabilità e nella collaborazione di ogni cittadino, perché il cammino verso la civiltà prosegua senza intralci.
I cittadini che sono residenti nei quartieri o nelle contrade non ancora interessati dalla raccolta differenziata, sono tenuti a rispettare le precedenti ordinanze riassunte nel volantino distribuito ad agosto dello scorso anno.
Soprattutto si invitano i cittadini ad utilizzare il numero verde
800 014 715
per il ritiro gratuito a domicilio degli ingombranti, o per qualsiasi altra informazione in merito ai conferimenti.

Non ci stancheremo mai di ricordare che quelle ordinanze, la 32/2013 e 10/2014, stabiliscono che soltanto il mercoledì si conferisce l’indifferenziato e tutti gli altri giorni solo l’umido. 
Il sabato e i prefestivi non si conferisce alcunchè.                                     






sabato 11 luglio 2015

OTTIMO PASTICCIERE PESSIMO CITTADINO.




Continua la campagna di tiro al bersaglio, tre palle un soldo, del Circo Barnum… Prego, venite gente, più persone entrano, più bestie si vedono.

Questa volta è il turno di un cittadino artigiano che da quando gli sono stati consegnati i contenitori per la raccolta differenziata nel dicembre 2014 - la raccolta è partita nello stesso mese per tutti gli esercizi commerciali, compreso il suo - anziché svolgere il suo dovere civico, preferisce scaricare ogni sera nei cassonetti stradali, ancora superstiti, bustoni di spazzatura.

Insulta (con l'aiuto di un addetto stampa), attenendosi così al tema fisso del social che lo ospita - http://www.acrinrete.info/News.asp?id=8074 - accusando di essere infangato, diffamato, insultato a sua volta.

Secondo la mia “pochezza socio-culturale” ho sempre ritenuto che ogni cittadino ha il dovere civico di rispettare le regole, ma anche quello di farle rispettare ed intervenire quando qualcuno non le rispetta.

E, sempre secondo la mia “pochezza socio-culturale” ho sempre pensato e detto che civiltà significa rispettare e tutelare il bene comune come se fosse proprietà privata. Se qualcuno viene a buttare del letame nel vostro giardino sicuramente interverrete per far rispettare il vostro diritto.

A parte il dovere civico, cui probabilmente il cittadino Pellicorio è poco incline, c’è anche il danno economico che con il suo comportamento superficiale causa alla comunità, in quanto i quintali di spazzatura indifferenziata che lui manda in discarica determinano l’aumento dei tributi che i cittadini pagano. 
Infatti il costo delle tariffe è proporzionato al tonnellaggio di rifiuti che va in discarica. Più spazzatura mandiamo in discarica, più paghiamo. Tutti. Mentre dovrebbe pagare solo chi inquina. Ma presto arriveremo anche a questo.

Ecco perchè questo assessore che “sta portando al collasso il paese”, da due anni insiste su una sola parola: RIDURRE. Una parola d’ordine contenuta in due ordinanze sindacali e nella raccolta differenziata porta a porta già avviata, e che sta incontrando il favore di tutti quei cittadini che amano l’igiene e il decoro della propria città.

Appare poi ridicola e contraddittoria l’affermazione che io stia perseguendo “la politica del sassolino nella scarpa” o mettendo in atto vendette personali, quando proprio lui in un video che ha fatto il giro del mondo mi dice che solo io l’ho capito e l’ho difeso.

Non solo, ma per evitare di fomentare quel suo vittimismo peloso secondo il quale, lui, promotore della protesta contro il caro tasse, viene continuamente bersagliato dall’Amministrazione, è stato avvisato più volte, anzichè essere multato, dalle autorità di attenersi alle disposizioni in materia di conferimento rifiuti. Inutilmente. La prevenzione e la sensibilizzazione vengono prima della sanzione, che purtroppo resta l'unico mezzo di persuasione con chi si ostina a danneggiare l'ambiente.

Con tutta la mia “pochezza socio-culturale” ho ricordato alle guardie ambientali e ai vigili che è loro dovere sanzionare – che significa far rispettare le regole – chiunque le trasgredisca, fosse anche mio figlio.

Per cui, egregio concittadino, faresti metà del tuo dovere civico se invece di insultare, chiedessi scusa a tutti i cittadini di Acri, per non aver impiegato la “massima diligenza” nel rispetto delle regole.

Per finire, un cenno al patetico riferimento sulla mancanza di legittimità della mia elezione (eleggi la moglie e ritrovi il marito). 
Io non sono stato eletto. Ho partecipato alla campagna elettorale per Tenuta Sindaco e al suo progetto di sviluppo della città. Tenuta mi ha scelto come assessore, perchè è una sua prerogativa, nonostante la mia “pochezza socio-culturale”.

Da ultimo mi complimento con te, come ho sempre fatto, per la tua attività che dà lavoro a tanti giovani (e adesso anche ad un addetto stampa), per l’ottima qualità della tua pasticceria artigianale e per gli affari che vanno a gonfie vele, visto il carico di spazzatura prodotta. 
La bellissima torta su fotografata è di tua produzione, e mi è stata regalata a S. Valentino da mia moglie (sì, quella che era stata eletta e si è poi dimessa) alla quale non ho mai proibito di frequentare la tua pasticceria.



mercoledì 8 luglio 2015

GODERE DEI NAUFRAGI ALTRUI.




"Suave mari magno turbantis aequora ventis..."  
Lucrezio                            

"Il pathos aggressivo appartiene alla forza tanto quanto il sentimento di vendetta e il risentimento appartiene alla debolezza".
W.F.Nietzsche.

Agli stolti che pensano e mi dicono che dovrei gioire per le disgrazie dei miei avversari politici (come io li considero) o nemici (come loro mi considerano), che ho combattuto quando erano potenti signorotti delle nostre contrade, spiego quali sono i criteri del mio agire (che ritengo) giusto con chi intende farmi guerra.

Primo: attacco solo avversari vittoriosi o almeno di pari valore. Parità con il nemico, prima condizione per un duello leale. Dove si disprezza, dove si vede qualcosa sotto di sé, non si può far guerra.

Secondo: attacco solo cose contro le quali non troverei nessun alleato, contro le quali sono solo, contro le quali mi comprometto io solo.

Terzo: cerco di non attaccare mai le persone, mi servo delle persone solo come di una potente lente di ingrandimento per rendere visibile l'ingiustizia, la menzogna, l'inciviltà.

Quarto attacco solo cose dalle quali sia escluso qualsiasi coinvolgimento personale. Pro o contro per me è lo stesso.


Per cui reputo parole - da me mai indirizzate contro nessuno - comesquallore” o “ squallido”, ancor più se pronunciate da un magistrato (uno dei magistrati più coraggiosi che abbiamo in Italia), estremamente sgradevoli, perché calpestano la dignità umana. 
Tutto il resto per me è folklore mediatico.